La Gazzetta di Arnese

Chi censura nei tg tutto il pensiero di Mattarella sui magistrati?

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Post di Luigi Chiarello, giornalista di Italia Oggi, pubblicato sul suo profilo Facebook. Oggetto: Mattarella, i magistrati e i tg

Ascoltate questo servizio e capirete la differenza che fa un bravo giornalista.

Mattarella fa due passaggi egualmente importanti.

Dice:

1) “La legge è uguale per tutti. Ad amministrarla sono magistrati non eletti, ma legittimati dalla Costituzione. Non sono quindi chiamati a seguire gli orientamenti elettorali, ma ad applicare la legge e le sue regole. Queste valgono per tutti, senza aree di privilegio per nessuno. Neppure per i politici. Perché nessun cittadino è al di sopra della legge”. Il riferimento, ovviamente, è a Salvini e all’affaire Diciotti.

2) “La magistratura non può essere fermata nella sua opera da chicchessia. Ma non deve neppure dare l’impressione che questa sua opera sia contaminata dalla ragion politica”.

Ecco. Stamane ho sentito molti servizi giornalistici, ma solo il servizio di Luciano Ghelfi mi ha fatto scoprire il secondo passaggio. E che il grosso dei giornali e dei talk show esaspera lo scontro Mattarella/Salvini.

E oscura il richiamo del Presidente della Repubblica alla magistratura “che non può essere di destra, di centro o di sinistra”, sintetizza Luciano Ghelfi.

In sostanza Mattarella attacca la distorsione delle correnti.

Ora, ditemi voi se non era importante riportarlo. E, soprattutto, chi mi spiega perché i tg e il teatrino dei talk mattinieri non lo ha fatto? (Temo di saperlo).

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Michele Arnese
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