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Ferrara attacca Meotti. Che succede al Foglio?

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Oggi ennesimo tweet urticante di Giuliano Ferrara a un fogliante…

Che cosa sta succedendo al Foglio? Non ci sono soltanto le tensioni tra l’azionista di maggioranza, Valter Mainetti, che vorrebbe buoni rapporti con il governo Conte, e il fondatore Giuliano Ferrara che con il direttore Claudio Cerasa stanno connotando il Foglio come il vero giornale di opposizione alla maggioranza M5s-Lega, con posizioni sorprendenti rispetto al passato anche su Vaticano e immigrazione.

Sul Foglio del 9 giugno 2018, in prima pagina, apparve una lettera di Mainetti, presidente di Sorgente Group e proprietario della testata, nella quale criticava la linea editoriale ostile nei confronti del governo Conte tenuta dal giornale fondato da Ferrara. Insomma, editore contro redazione e direzione. Strano precedente.

Pochi giorni fa, come rimarcato dal notista politico Francesco Damato su Start Magazine, Ferrara che sballotta pesantemente Mainetti.

Adesso il fondatore si è messo ad attaccare anche uno dei giornalisti del Foglio con cui ha lavorato per tanti anni, Giulio Meotti. Incredibile ma vero.

Ferrara aveva iniziato per la verità subito dopo la vittoria di Donald Trump, il 12 novembre 2016, quando aveva pubblicato un articolo dal titolo: “Mi spiace, ma non capisco certo trumpismo. Rozza circolare elefantesca (che spero non avrà effetto)”. Nell’articolo, l’elefantino attaccava così: “Giulio Meotti deve stare attento a un’arte di cui nel tempo divenne padrone assoluto, e maestro perfino per me: l’antintellettualismo”.

Da allora, Ferrara aveva proseguito su Twitter l’11 giugno 2018 (“Spero che Giulio Meotti, custode del cattiverio…”) e poi direttamente sulla prima pagina del Foglio del 29 dicembre: “Sono sicuro che il mio amico Giulio Meotti prenderà nota”. Poi, oggi, di nuovo su Twitter Ferrara ha cinguettato così a un tweet di Meotti sulle idee di Alain Finkielkraut critiche dell’immigrazione: “Le inquietudini di Finkie mi hanno rotto i coglioni”.

Non si era mai visto il fondatore di un giornale, per giunta presidente della cooperativa del Foglio, prendere così di mira in pubblico un proprio giornalista. Certo, qualcuno ricorda la scomparsa di un blog di un vecchio giornalista del Foglio dal sito del Foglio, ma queste sono quisquilie e pinzillacchere.

Invece le reprimende pubbliche di Ferrara a Meotti stanno facendo rumore nel ristretto circolo dei giornalisti italiani.

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